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PRO NATURA ALESSANDRIA
e.r.i.c.a.   i 2 fiumi
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MESI DI GENNAIO. FEBBRAIO E MARZO.
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Proposta dell'associazione a seguito dell'incontro della Consulta Ambiente. Comune Alessandria del 24 febb. 2026. 

(sottoforma di mail inviata al Presidente)

 

Buongiorno. Con molto piacere dettagliamo (noi di Pro natura Alessandria "e.r.i.c.a. - i 2 fiumi) quanto richiesto nella recentissima riunione di Consulta Ambiente tenutasi in data 24 febbraio u.s.  Si segnalano, anche se sicuramente già conosciuti e commentati, due nostri contributi pubblicati presso la testata on line, registrata presso il Tribunale di Alessandria in data (vedere sotto *) CittaFutura. Come da comunicazione della sig.ra Jaqueline Mendoza co-presidente di Pro Natura Alessandria e del delegato in Consulta sig. Fabrizio Boschetto  si chiede di discutere insieme a breve della questione specifica (con o senza invitati, a seconda della volontà della Segreteria di detta Consulta) per poi procedere ad un convegno, davvero significativo e partecipato che veda presenti tutte le Autorità e gli Enti Pubblici e privati aventi competenza in materia. Argomento proposto (da definire e decidere insieme) "Situazione idrogeologica area alessandrina. Progetti già approvati e lavori già in cantiere o previsti a breve".   Il tutto con riferimento alla complessa rete fluviale del'area alessandrina e non al solo fiume Tanaro. Opportuna, come segnalato in Consulta, una analisi di progetto, costi, tempi ecc. relativi al costruendo "Secondo Ponte sulla Bormida".      Grazie per l'attenzione.      

25 febbraio 2026


Fabrizio Boschetto (delegato, membro di Direttivo)  

Jaqueline Mendoza (co-presidente) 

Pier L. Cavalchini (presidente)


qui sotto in sostituzione di allegati più ingombranti...

.1. Aree di laminazione controllata e “casse di espansione” per una maggiore sicurezza della città di Alessandria

Pier Luigi Cavalchini 24/04/2024

6 novembre 1994 – 6 novembre 2024 .

A trent’anni dalla terribile alluvione che ha fatto subito una quindicina di morti ufficiali ma che ha lasciato ferite sia materiali che morali che si sono portate via almeno un altro migliaio di alessandrini nei cinque – sei anni successivi.

Si chiama “quataco:r” o “s’ciupon” e viene all’improvviso, spesso quando il corpo (o la mente) sono già “intaccati” da qualcosa di triste, di grigio, di untuoso, di mortifero. Una sensazione che hanno provato tutte le alessandrine e gli alessandrini che hanno toccato con mano blocchi alti mezzo metro di fango semicompatto, puzzolente, quasi un misto di matria oleosa mista a nafta con “sentori” dolciastri, quasi a farsi beffe di chi è rimasto nella desolazione del dopo alluvione. Che hanno spalato fanghiglia mista a tutto per un mese, che hanno visto passare decine di macchine, furgoni e camion della Protezione Civile, che hanno aiutato autisti spaesati di “autospurgo” venuti da lontano …a capirci qualcosa.

Mai provata la sensazione di non riuscire a resistere ad una corrente ghiacciata che sfila a trenta all’ora e ti schioda dalle pavimentazioni stradali? Io (come molti altri) sì.   Non vi è mai toccato in sorte di accompagnare un settantacinquenne abbarbicato alla sua bici che ti implora….” Ma s’e cu je’ riva’ anco:’?” “T’am porti fen a ca’? “‘T pori fe:li?”  Bene, anzi male, a me è successo. E la persona accompagnata in Piazza Santo Stefano alle 12.45 di domenica 6 novembre 1994 mi parlava proprio così…con le lacrime agli occhi. Potremmo continuare…ma lofaremo a voce e…sarà una liberazione.

Ora si tratta di “fare qualcosa” cercando di non limitarsi alle celebrazioni di rito che, di sicuro si faranno…, ma che se si limitano a quello, non renderanno giustizia alle 14 e più persone non più con noi a cui si faceva riferimento in apertura.

Cominciamo col fare un po’ di ripasso…

Ciò che abbiamo già a disposizione

Puo’ sembrare strano ma esiste già da parecchio tempo (circa quattro anni) uno “Studio di fattibilità e progetto preliminare del sistema di Casse di Laminazione delle Piene a monte della città di Alessandria” cioè la risposta ai crucci e alle preoccupazioni di amministratori, associazioni e cittadini che, dopo la batosta del 1994, cercano in tutti i modi di “elevare il livello di sicurezza della città di Alessandria” in presenza di altri eventi paragonabili a quello del 6 novembre ’94. Stato d’animo più che comprensibile in presenza di due dati di fatto certi che attengono la non perfetta (per usare un eufemismo) intersecazione dei “rii” e delle “rogge” del reticolo idraulico del Tanaro e l’incontestabile nuova situazione di rischio dovuta alle arginature a monte della città che, per esempio fra Alba e Asti, hanno trasformato il fiume in un grande canale bloccato con conseguente aumento della velocità di scorrimento oltre al mantenimento integrale di ingenti masse idriche.

Siamo ormai alla discussione senza problemi della possibilità di integrazione alla prima serie di interventi che hanno riguardato i tre ponti della città (senza voler riprendere nessuna polemica) con tre aree di esondazione controllata a monte della città che dovrebbero arrivare a “confinare e rilasciare in sicurezza” circa 50 milioni di metri cubi d’acqua. Nella perizia D’Alpaos, terminata nel 1997 (ma pubblicizzata solo ad inizio 1999) si prevedeva un sistema di casse con 64 milioni complessivi stoccati, di fatto poco di più di quanto previsto oggi, oltre ad una serie di altre prescrizioni a monte, in gran parte disattese. Ma torniamo al documento in oggetto.

Il lavoro, preparato da studi di provata esperienza (SGI – Studio  Galli Ing.  SpA; DiZeta Ingegneria; Studio Maione  Ingegneri associati; R & C   associati;  ECOSTUDIO   SrL) debitamente inoltrato agli organismi tecnici del Comune e a tutti gli altri decisori, comprende: “ .-. Valutazione criticità e alternative,  .-. Alternativa scelta: assetto di progetto;  .-. Costruzione modello 2D dell’alternativa scelta;  .-. Opere da realizzare;  .-. Interferenze attendibili; .-. Quadro economico; .-. Fattibilità ambientale” , praticamente tutto quanto potrebbe servire a prendere una prima posizione sulla questione, magari anche arrivando ad esprimere valutazioni sulle tecnologie di progetto seguite a paragone con altre Nazioni in condizioni analoghe.

Ci sono anche segnalazioni di difficoltà, opere non ancora realizzate, richieste di approfondimento… anche queste degne della massima considerazione e sollecitudine nelle risposte. Ad esempio, nel tratto fra Felizzano e Solero si fa riferimento a: “Criticità: .n. 1. intervento previsto (coerente con lo stato di fatto) ma non realizzato; – assenza di un’opera idraulica necessaria per l’assetto idrogeologico previsto in sede pianificatoria”. Qui, come per le altre segnalazioni abbiamo solo indicazioni di massima senza le motivazioni dei ritardi. Sempre nella stessa zona: “Opera da realizzare: siglata con il n. 2: intervento previsto non realizzato, ma non più rispondente agli obiettivi” E ancora: “Opera prevista: da assoggettare a modifica”: . n. 3. intervento non realizzato, non previsto nella pianificazione ma meritevole di segnalazione”

Quest’ultima indicazione ce la siamo riletta diverse volte ritenendola involontariamente criptica. Riteniamo riguardi un suggerimento fatto da “terzi” (Comune o associazione…) non ancora in programmazione ufficiale e quindi non affrontata in fase realizzativa (pur necessaria, a giudicare dall’indicazione dell’Autorità di Bacino). (1)   

(segue su     https://www.cittafutura.al.it/sito/aree-laminazione-controllata-casse-espansione-maggiore-sicurezza-della-citta-alessandria/    )



 

.2. 1994 -2024: 30 anni dall’alluvione (con un commento di Claudio Lombardi)


Redazione 29/10/2024


La Provincia e il Comune di Alessandria organizzano una serie di iniziative per ricordare trentennale dell’alluvione  del 1994.

“Città Futura”, da sempre sensibile all’argomento, con piacere registra e amplifica l’organizzazione di decine di iniziative, nessuna delle quali solo “celebrativa”, tutte tese a spiegare al meglio cosa successe nel novembre del 1994. Esattamente il 6 novembre di quell’anno con prodromi nei tre giorni precedenti. Iniziative attente a riprendere le motivazioni per cui morirono subito quindici persone e almeno una ventina per i postumi di traumi o problemi cardiaci legati allo stress di quei giorni. Soprattutto con un occhio a come sono state spese le ingenti somme a disposizione (calcolate, per la sola asta del Tanaro nel 2005, in più di 400 milioni di euro) e come ne verranno spese altre…(quasi cento milioni appena promessi), ci si augura…. nel modo migliore possibile. 

L’Ing. Luigi Dalpaos, perito del Tribunale all’indomani dell’evento alluvionale, non ebbe difficoltà ad enucleare le mancanze che contribuirono al disastro e a tracciare una via di recupero possibile. In quel “percorso complesso” vi erano anche circa cento milioni di metri cubi di acqua da sottrarre all’uscita finale dell’asta di Tanaro corrispondente proprio alla città di Alessandria. Con ricette semplici, classiche ma…da applicare, non solo da “progettare”. Ben nove aree di laminazione controllata tra l’alto cuneese e la città di Alessandria, innumerevoli “pettini” e sistemi di regimazione controllata, se del caso anche interventi sui fianchi e sul fondo, sempre però di concerto con le Autorità tecniche preposte. Soprattutto una diversa gestione dei fianchi collinari e montani con piantumazioni adatte, sistemazioni del sottobosco e liberazione/eliminazione di migliaia di metri quadri cementificati da capannoni o altro, molto spesso ruderi inutili. Ricette semplici e concrete che riprende qui sotto in un suo primo nuovo intervento l’ing. Claudio Lombardi, colui che contribuì, con pochi altri, a far conoscere l’esatta dimensione del disastro e a richiedere a D’Alpaos (e altri “qualificati”) informazioni e dettagli importanti.

Buona partecipazione e buona “copertura” delle varie proposte, quindi….A cui ne aggiungiamo una a Torino (saremo presenti come giornale), organizzata dall’Ente Regione, dall’AIPO, dall’Autorità di Bacino, dalle Università di Scienze Geologiche e dal Politecnico, dal titolo:

“Uno sguardo al passato, uno al presente uno al futuro. A 30 anni dall’alluvione”. 

4 novembre 2024, tutto il giorno a partire dalle ore 9.

Auditorium Città metropolitana. Corso Inghilterra n 7. Torino. 

(incontro regolarmente portato a termine con buon livello informativo, registrazione ufficiale e trascrizione degli atti, depositati nell'Ufficio LL.PP. dell'Ente Regione Piemonte)

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(*)  “Citta` Futura on-line” è la testata giornalistica dell’associazione Città Futura registrata
in data 20 gennaio 2012 con atto n°1 presso il Registro della Stampa del Tribunale di Alessandria.
Redazione Mobile:  +39.3351020361 (SMS e MMS)  – Email: cittafutura.al@gmail.com
Oltre le informazioni. Opinione ed approfondimento.

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