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Testo approfondimento n. 1

Lucio Anneo Seneca.   scritto nel 49 a. C. 
...


 

T2

    Gli autori della letteratura italiana contemporanea sul grande e piccolo schermo.


Un’analisi quantitativa

La letteratura e i letterati italiani intrattengono rapporti di diversa natura con il mondo del cinema e della televisione.

Numerose analisi qualitative hanno indagato le dinamiche e i frutti di queste relazioni, mentre un'analisi quantitativa che permetta di evidenziare le caratteristiche generali del contesto in cui queste si inseriscono è assente nella letteratura scientifica.

. Viene presentata un’analisi preliminare sulle produzioni cinematografiche, il contributo degli scrittori nella transcodifica, e i rapporti di genere.

Italian literature entertains a long-standing relation with cinema and television. While several analyses have investigated details of singular phenomena, a broader quantitative analysis of the context and the dynamics characterizing such relation is missing. In this article we present an open dataset created from Wikidata and IMDb and we present an exploratory data analysis to answer questions about TV and movie productions, writers’ contributions to screenplay, and gender balance.

Introduzione

Una grande quantità di analisi prende in esame il rapporto tra cinema e letteratura, dagli aspetti linguistici e semiologici della transcodifica, ad approcci comparativi o ricostruzioni storiche .

L’approccio alla ricerca in questo dominio è spesso prettamente qualitativo, richiedendo un intervento soggettivo nell’intuizione, la selezione e l’interpretazione dei dati disponibili.

Raramente invece vengono indagati aspetti contestuali, come i formati dei prodotti audiovisivi derivanti dal mondo della letteratura, le tendenze produttive, la provenienza e le diverse modalità di coinvolgimento di scrittrici e scrittori nella realizzazione di opere cinematografiche.

Tali forme di analisi, che gioverebbero di un approccio quantitativo, non sono facilmente perseguibili, a causa di numerose limitazioni. Tra queste, la mancanza di database specializzati ad accesso aperto e le barriere tecniche per l’interrogazione dei dati sono fattori decisivi.

Proviamo ad  allargare (in questo contesto UNITRE) gli orizzonti degli studi quantitativi sulla produzione e l’influenza della letteratura italiana contemporanea nel cinema e la televisione internazionale.

Partendo dai dati sugli scrittori contemporanei disponibili in Wikidata2 e le informazioni sui prodotti cinematografici dell’Internet Movie Database (IMDb), l’obiettivo è realizzare un dataset in grado di fornire una panoramica esaustiva dei contesti produttivi, fornendo un’analisi preliminare su

(1) quali fenomeni caratterizzano la trasposizione letteraria sui nuovi media,

(2) il ruolo degli scrittori nel prodotto derivato e

(3) un approfondimento sulla rappresentatività di genere.

I risultati dell’analisi dimostrano il potenziale dell’approccio proposto, rivelando alcune dinamiche transmediali (note e meno note). 

In Stato dell’arte esaminiamo gli studi precedenti sull’argomento, evidenziando le differenze metodologiche.

In Materiali e metodologia della ricerca descriviamo il dataset realizzato per l’analisi, le domande di ricerca, i metodi e i limiti.

Nella sezione Risultati presentiamo una sintesi dei dati esaminati, organizzati per area tematica.

In Discussione e conclusioni proponiamo un’interpretazione dei dati in esame, sottolineando le aree di ricerca interdisciplinare che possono trarre vantaggio da tali risultati.

Stato dell’arte
Numerosi sono i testi che affrontano la relazione tra letteratura e cinema. Lungi dall’essere esaustivi, vengono menzionati qui solo alcuni riferimenti, atti a evidenziare la diversità di approcci alla ricerca. Elena Dagrada (1) offre un catalogo esemplificativo di fenomeni sulla reciproca influenza tra letteratura e cinema, la quale non manca di riconoscere all’adozione dei modelli letterari un ruolo fondamentale nel cambiamento di corso della storia del cinema ai suoi albori .
Fabio Rossi (2)  fornisce una breve panoramica sulle caratteristiche che storicamente hanno 

http://wikidata.org/ 3 https://www.imdb.com/ 72T.     

caratterizzato questo rapporto, concentrandosi sul contesto italiano dei primi decenni del XX secolo.

Rossi commenta poi cinque esempi di trasposizione, confrontando spezzoni di film con i rispettivi testi d’origine. L’autore sottolinea come studi su questa relazione siano raramente andati oltre il piano estetico o semiologico.

Un’analisi dei sistemi comunicativi, proprio attraverso un approccio semiologico, è affrontata da Christian Metz (3), che nel trattare il tema dell’espressività filmica mette a confronto cinema e letteratura, analizzandone le strutture espressive e mettendo in evidenza caratteristiche comuni e differenze.

Alcune questioni estetiche, storiche e sociologiche riguardanti gli adattamenti sono state invece trattate da André Bazin (4) . Il critico francese, dopo averne difesa la pratica, riconosce all’adattamento un possibile ruolo nel progresso della settima arte, sottolineando come la differenza nelle strutture del romanzo e del film facciano sì che la creazione cinematografica cresca proporzionalmente al desiderio di essere fedeli all’originale.

Diversamente, un’indagine quasi esclusivamente comparativa viene sviluppata da Sandro Volpe (5). L’autore approfondisce alcuni aspetti teorici mettendo in luce, attraverso l’analisi di sette film, la molteplicità di soluzioni adottabili nel portare sullo schermo prodotti letterari caratterizzati da diverse situazioni narrative.

Viene qui sostenuta anche l’importanza di una riscrittura che tenga conto delle caratteristiche proprie dell’arte cinematografica e di un’interpretazione che renda l’adattamento tale, ovvero qualcosa di più della semplice traduzione di un testo da un medium all’altro. Alberta Passeri (6) rimarca la necessità di basare l’approccio comparativo prima sull’analisi degli elementi comuni a letteratura e cinema per poi considerare le differenze.

Primo elemento condiviso sono le strategie narrative, adottate dai differenti sistemi attraverso i codici che li caratterizzano. Laddove l’opera letteraria crea descrizioni verbali, infatti, il cinema si deve occupare di mostrare attraverso le inquadrature.

Da qui emerge anche il ruolo fondamentale del montaggio, in virtù della sua capacità di modificare la dimensione lineare propria della narratività. Un concetto simile viene proposto da Linda Hutcheon (7)  e Siobhan O’Flynn (8) quando viene affermato che sulla base della specificità del linguaggio di ogni medium vengono alla luce le sue diverse potenzialità, e nel processo di adattamento esso stesso si rivela come un fatto di replica e cambiamento assieme, dove la forma, sì, muta, ma il contenuto persiste .

Anche Phyllis Zatlin (9)  dà importanza alle traduzioni per lo schermo che mirano a mantenere intatto il significato originale nonostante il cambiamento della forma dato dalle caratteristiche peculiari dei diversi linguaggi .

.9. https://discovered.ed.ac.uk/discovery/fulldisplay/alma9924376100802466/44UOE_INST:44UOE_VU2 
Translation and film adaptation of theatre have received little study. In filling that gap, this book draws on the experiences of theatrical translators and on movie versions of plays from various countries. It also offers insights into such concerns as the translation of bilingual plays and the choice between subtitling and dubbing of film.




Il volume è per gran parte dedicato all’analisi dei prodotti derivati da testi di opere teatrali.

Dalle produzioni televisive direttamente filmate a teatro agli adattamenti per la sala, vengono riportati numerosi esempi di produzioni spagnole e americane che si collocano più o meno lontane da una trasposizione fedele alla struttura del testo a cui fanno riferimento. Questi esempi non sono solo l’occasione per confrontare la diversità delle versioni, ma veri e propri casi utili a illustrare le possibilità espressive tramite cui il cinema, pur discostandosi dalla rappresentazione teatrale, possa portare sullo schermo un testo di tali origini mettendo in scena le proprie specificità linguistiche. Restringendo il campo al contesto italiano, Gian Piero Brunetta sottolinea quanto sia stata fondamentale la trascrizione di romanzi popolari, come l’affidamento ai classici e la ricerca di “modelli alti” all’interno di un vasto corpus di produzioni letterarie, nel dare un vero e proprio slancio al comparto cinematografico nostrano agli inizi del secolo scorso ([6]:22-27). L’autore spiega le ragioni di questo travaso costante e non manca di fare riferimento al vasto gruppo di letterati che negli stessi anni prestarono la propria mano alla decima musa. Patrizia Bertini Malgarini e Marzia Caria si concentrano, invece, sulla trasposizione di un romanzo di Franco Solinas operata dall’autore stesso, analizzando le scelte linguistiche adottate nel processo di transcodifica del testo di una figura che, appunto, si è mossa dal mondo della letteratura alla scrittura per il cinema ([4]). Un’analisi per certi versi simile, ma dal respiro più ampio, la si trova in Interferenze ([5]). L’opera collettiva si propone di analizzare gli incroci tematici e stilistici presenti nelle produzioni di registi/scrittori e scrittori/registi italiani. Il volume divide queste figure in diverse categorie e fornisce qualche dato introduttivo sulle “autoregie” (intese come regie di film tratti da propri testi) dal 2000 al 2017. Di tutt’altro genere è invece la breve panoramica diacronica che Giuliana Nuvoli traccia sulla storia della letteratura italiana trasposta al cinema, affrontando, anche lei, i principali cardini del rapporto ([15]). A sviluppare ulteriormente questo quadro è Edoardo Ripari, il quale ripercorre gli snodi principali della storia della letteratura italiana attraverso le trasposizioni cinematografiche e i rapporti instauratisi tra scrittori e registi, sempre inserendo il tutto nella prospettiva diacronica della storia letteraria dal Medioevo al XXI secolo ([17]). In conclusione, si può notare come il fenomeno sia stato analizzato, seppur in lungo e in largo, principalmente nei suoi aspetti qualitativi. Ciò non significa che negli studi sopracitati, o in quelli che ne adottano la metodologia, non figurino dati numerici. Tuttavia, le indagini effettuate non hanno usato dati quantitativi come base dell’analisi. Infatti, se presenti, questi sono spesso relegati a poche pagine di contestualizzazione, se non addirittura a poche righe utili a suffragare la propria tesi o a iniziarne la discussione.4 A prendere una direzione diversa è Attilio Motta, che fornisce una serie di considerazioni basate sui dati riguardanti otto categorie di lungometraggi cinematografici frutto di trascrizioni di testi in lingua italiana e una di film italiani ispirati a testi di lingua straniera ([14]). Una tabella contenente dati di diverso genere guida l’analisi di ogni gruppo, la quale si conclude con alcune considerazioni di carattere generale sulle tendenze relative a ognuno. Nonostante lo studio riporti “minime considerazioni, di necessità molto sommarie e limitate” ([14]:4), è 4 Una pratica simile si può riscontrare, ad esempio, in: Maggitti, Vincenzo. “Cinema e Letteratura Dal 2000 a Oggi.” Annali d’Italianistica 30 (2012): 255–69. http://www.jstor.org/stable/24017628. 74T. Battisti, M. Daquino – Gli autori della letteratura italiana contemporanea sul grande e piccolo schermo. Un’analisi quantitativa                                                                                                                                                                                                indubbiamente utile a far comprendere le possibilità offerte dall’approccio quantitativo. A essere sottolineata nel testo, però, è la difficoltà riscontrata nel reperimento di dati certi, autorevoli e di pronta consultazione. A causa di ciò, l’autore ha dovuto procedere esaminando fonti di diverso tipo, da dizionari del cinema a monografie, passando per diversi database e finendo per raggruppare il tutto manualmente. Questo procedimento, né semplice né veloce, potrebbe anche spiegare il limitarsi dell’indagine al periodo successivo al 2000. In questo contributo vogliamo adottare un approccio quantitativo per continuare la ricerca sul repertorio di transcodifiche televisive e cinematografiche di opere letterarie italiane contemporanee e fornire una fonte di dati curata, autorevole e facile da usare in future analisi. Materiali e metodologia della ricerca Premesse terminologiche L’oggetto di ricerca considera come unità di misura il contributo degli scrittori e delle scrittrici, i prodotti audiovisivi e le produzioni televisive o cinematografiche. Con il termine “contributo” si fa riferimento in modo indistinto alla partecipazione diretta di scrittrici e scrittori all’ideazione del prodotto audiovisivo (alla stesura della sua sceneggiatura) e alla loro partecipazione indiretta, ovvero l’essere solamente autrice o autore dell’opera da cui il prodotto audiovisivo è stato tratto. Il numero dei contributi non corrisponde al numero effettivo di prodotti (film, serie TV e miniserie TV). Ad esempio, un film può essere frutto di più contributi, relativi ad autrici o autori diversi. Nel caso di una serie o di una miniserie TV, il contributo si intende, indistintamente, ad almeno un episodio o alla serie completa. Per finire, quando ci si riferisce a un prodotto che è “tratto da” un’opera di una scrittrice o scrittore, si includono tutte le possibilità secondo cui la transcodifica del testo letterario possa essere avvenuta. Ad esempio, un film che presenta un collegamento con un testo letterario, che ne sia una libera trasposizione o un fedele adattamento, sarà considerato genericamente “tratto da” esso. Domande di ricerca Per guidare la creazione del dataset e l’analisi preliminare dei dati, abbiamo raccolto una serie di quesiti suddivisi nelle seguenti macroaree di ricerca. Una panoramica dei prodotti cinematografici/televisivi e il contributo di scrittrici e scrittori italiani. Include un esame del numero di prodotti cinematografici e televisivi che hanno ricevuto un contributo diretto o indiretto da parte di scrittrici e scrittori italiani; il numero di contributi, divisi per tipologia, prestati da scrittrici e scrittori italiani alla genesi di prodotti 75Umanistica Digitale – ISSN: 2532-8816 – n. 13, 2022                                                                                                                                                                                                cinematografici e televisivi; la provenienza delle opere audiovisive, nonché il numero di produzioni per paese, alla cui creazione hanno partecipato scrittrici e scrittori italiani; i paesi stranieri con cui l’Italia ha coprodotto opere cinematografiche e televisive a cui hanno contribuito scrittrici e scrittori italiani. Un approfondimento sui prodotti cinematografici e televisivi tratti da opere letterarie. Vengono esaminati: il numero, assoluto e per decennio, di prodotti cinematografici e televisivi tratti da opere letterarie italiane; le differenze nei generi tra prodotti cinematografici e televisivi, e tra prodotti italiani e stranieri, tratti da opere letterarie italiane; il numero, assoluto e per ogni decennio, di prodotti tratti da opere letterarie italiane divisi per genere; le case di produzione italiane e straniere più impegnate nel confezionare prodotti audiovisivi tratti da opere della letteratura italiana. Questioni di genere nei contributi di scrittrici e di scrittori. Vengono esaminati: le scrittrici e gli scrittori italiani che hanno contribuito più spesso, secondo le diverse modalità, alla genesi di prodotti cinematografici e televisivi; le scrittrici e gli scrittori che hanno diretto un prodotto audiovisivo tratto da una loro stessa opera; i contributi prestati da scrittrici, rispetto a quello prestato da scrittori, per la creazione di opere cinematografiche e televisive. Approccio alla ricerca La ricerca è stata guidata dalla necessità di reperire un corpus il più possibile rappresentativo del fenomeno in oggetto, basandosi su dati disponibili con licenza aperta per il riuso. Molti autorevoli database cinematografici, infatti, non forniscono metodi per l’accesso diretto ai dati (come Cinedatabase,5 Archivio del Cinema Italiano,6 Filmitalia7), i quali sono sì consultabili online ma non possono essere interrogati sistematicamente, né possono essere riusati liberamente ai fini della ricerca. Un caso per certi versi simile è rappresentato dall’Associazione Italiana Editori (AIE). Essa pubblica regolarmente gli esiti di studi legati al contesto editoriale italiano e, tra questi, vi sono anche alcuni report sul rapporto tra libri e film. Tuttavia, i numeri riportati dall’AIE, presentati anche durante le edizioni della manifestazione libraria italiana “Più libri più liberi”,8 rimangono informazioni frutto di dati già elaborati e interpretati. Nonostante i dati di proprietà dell’AIE detengano un indubbio potenziale ai fini della ricerca, non sono purtroppo di libero utilizzo per ulteriori analisi. 5 Si veda: https://www.cinematografo.it/cinedatabase/ 6 Si veda: http://www.archiviodelcinemaitaliano.it/ 7 Si veda: https://www.filmitalia.org/ 8 Si consideri, ad esempio, l’incontro del 2014 dal titolo "Libri, film, serie tv e videogiochi: universi narrativi e di mercato", i cui materiali relativi alle presentazioni si possono raggiungere all’indirizzo: https://www.giornaledellalibreria.it/presentazione--libri-film-serie-tv-e-videogiochi-universi-narrativi-edi-mercato-2471.html 76T. Battisti, M. Daquino – Gli autori della letteratura italiana contemporanea sul grande e piccolo schermo. Un’analisi quantitativa                                                                                                                                                                                                Pertanto, le fonti sopracitate sono state escluse dalla selezione, che è stata ristretta alla base di conoscenza aperta di Wikidata (nata come archivio di dati strutturati per supportare i progetti della Wikimedia Foundation, tra cui Wikipedia) e dell’Internet Movie Database (IMDb), la base di dati filmografici ora di proprietà di Amazon, contenente informazioni su film, prodotti televisivi, cast, personale di produzione e videogiochi. Wikidata offre una base di conoscenza importante per l’identificazione di personalità letterarie. Utilizzata spesso come fonte primaria di analisi di network di personalità e studi di genere ([12]), da sola non è in grado di fornire una visione esaustiva sul rapporto tra opere letterarie e prodotti audiovisivi. IMDb fornisce invece questo collegamento, registrando il ruolo delle persone coinvolte nella creazione del prodotto, includendo le scrittrici e gli scrittori da cui il lavoro è tratto. La base di conoscenza di IMDb è stata utilizzata in diversi studi quantitativi, per analizzare il network di relazioni tra attori ([19]), film ([7]), gender bias ([21];[11]), e costituisce una pietra miliare per lo studio sistematico del panorama cinematografico internazionale. Per realizzare il dataset siamo partiti da Wikidata. Utilizzando SPARQL,9 ne è stata interrogata la base di conoscenza per reperire il nucleo di scrittrici e scrittori di origine italiana descritti come novelist o poet, aventi un identificativo anche su IMDb (informazione disponibile su Wikidata, si veda per esempio la descrizione di Luigi Pirandello).10 È stata estratta una lista contenente 221 risultati, inclusiva di nomi e relativi identificativi IMDb.11 Gli identificativi reperiti sono stati utilizzati come input per l’interrogazione delle API di IMDb, utilizzando la libreria Python IMDBpy, recentemente rinominata Cinemagoer.12 L’interrogazione su IMDb ha restituito (1) la lista degli autori e autrici che hanno partecipato, a vario titolo, nella produzione di prodotti cinematografici o televisivi, (2) i prodotti all’interno della filmografia completa di ciascuna autrice o autore, escludendo quelli per cui scrittrici e scrittori non risultassero coinvolti nella produzione o sceneggiatura. Il risultato è una lista che include i dati relativi a: nome e cognome dello scrittore o scrittrice (writerName); identificativo dello scrittore o scrittrice su IMDb (writerID); paese di cittadinanza dello scrittore o scrittrice (writerCountry); identificativo del prodotto su IMDb (movieID); titolo del prodotto (movieTitle); altro titolo con cui il prodotto è conosciuto (otherTitle); genere del prodotto 9 SPARQL è il linguaggio per l’interrogazione di dati in formato RDF. Si veda: World Wide Web Consortium, "SPARQL 1.1 overview.", 2013, https://www.w3.org/TR/sparql11-overview/. 10 https://www.wikidata.org/wiki/Q1403 11 La ricerca secondo il termine più generico “scrittori” avrebbe portato a dei risultati fuorvianti. Infatti, tra gli “scrittori” in questione sarebbero stati inclusi anche, ad esempio, sceneggiatori di professione che non hanno mai scritto un testo non filmico, o scrittori di altro genere come giornalisti. 12 Per la libreria Python utilizzata per interrogare le API (Application Programming Interface) di IMDb si veda: https://cinemagoer.github.io/. 77Umanistica Digitale – ISSN: 2532-8816 – n. 13, 2022                                                                                                                                                                                                (genres); paesi d’origine del prodotto (movieCountries); anno di produzione (year); trama (plot); lingua del prodotto (language); tipo di prodotto (movie_type); regista (director); case di produzione (production_companies). Una volta estratti, i dati sono stati importati in un foglio di calcolo (formato .csv) su cui si è effettuata un’analisi preliminare e la pulizia dei dati. In particolare, sono state eliminate tutte le voci che non facevano riferimento a lungometraggi, serie TV e miniserie TV (per esempio, i cortometraggi), per mancanza di molte informazioni relative. La tabella finale include 2412 righe, riguardanti i contributi di 154 autori (69% rispetto ai 221 iniziali estratti da Wikidata). Ogni riga rappresenta il contributo prestato da una scrittrice o uno scrittore a un prodotto, mentre le colonne contengono i dati relativi ai campi elencati sopra. A questo risultato sono state aggiunte manualmente alcune colonne per inserire le seguenti informazioni: [1] sesso biologico della scrittrice o dello scrittore (sex); [2] se l’autrice o l’autore che ha contribuito alla creazione di un prodotto ne abbia, o meno, firmato anche la regia (match_differ); [3] tre colonne specificano il tipo di contributo prestato da scrittrici e scrittori (screenplay_by; based_on; writer_nonSpecific). Queste annotazioni sono state inserite poiché IMDb non presenta un modo univoco per distinguere, rispettivamente, chi ha scritto la sceneggiatura di un prodotto audiovisivo (di seguito “scritto da”), chi ha scritto l’opera da cui un prodotto è tratto (di seguito “tratto da”) e le situazioni ambigue. In IMDb, infatti, accanto al nome dell’interessata o dell’interessato possono comparire queste specificazioni, che, tuttavia, non seguendo regole rigide e non essendo obbligatorie, se e quando sono presenti, possono riportare valori ambigui. Per compilare questi campi aggiunti, sono state consultate le pagine IMDb dedicate ai 154 scrittori, che includono i prodotti in questione e, in caso di ambiguità, si è fatto affidamento alle informazioni contenute in Wikipedia e in Cinedatabase di Cinematografo.it. Per effettuare l’analisi quantitativa, i dati sono stati filtrati secondo diversi parametri al fine di creare nuove sotto-tabelle, utilizzate per raccogliere le informazioni in base alle domande di ricerca. Da qui, i dati sono stati nuovamente filtrati e raggruppati in prospetti finali, riportanti i risultati delle differenti indagini, a partire dai quali sono stati realizzati dei grafici di sintesi, creati utilizzando Google Sheets. Il dataset iniziale è disponibile online ([2]), insieme alla tabella annotata, le sotto-tabelle e i risultati dell’analisi, riutilizzabili con licenza aperta ([1]). Il codice per riprodurre il corpus iniziale è disponibile open source online.13 13 Per la query a Wikidata e lo script utilizzato per interrogare IMDb, a partire dalla lista di identificativi forniti da Wikidata si veda Daquino, Marilena e Tommaso Battisti (2021), Python 78T. Battisti, M. Daquino – Gli autori della letteratura italiana contemporanea sul grande e piccolo schermo. Un’analisi quantitativa                                                                                                                                                                                                Limiti della ricerca Il dataset creato non contiene il numero effettivo di prodotti audiovisivi e di contributi prestati da scrittrici e scrittori italiani. I principali limiti, da questo punto di vista, sono tre:  Molti film dei primi due decenni del XX secolo non sono presenti, da un lato per la mancanza di dati relativi al loro collegamento con opere e autrici o autori italiani, dall’altro per l’eliminazione delle voci riguardanti i cortometraggi (formato filmico con cui è nato il cinematografo, fortemente presente anche dopo l’affermazione del lungometraggio avvenuta, in Europa e negli Stati Uniti, poco dopo il 1910). Pertanto, riteniamo che il dataset realizzato sia rappresentativo per i soli prodotti cinematografici maturi.  Scrittrici e scrittori inclusi nell’analisi sono definiti come italiani, ovvero aventi come paese di cittadinanza ‘Italia’ o ‘Regno d’Italia’. Pertanto, gli autori considerati sono rappresentativi del periodo contemporaneo, essendo vissuti dopo o a cavallo della nascita del Regno d’Italia, mentre sono esclusi autori storici, come Dante (in quanto cittadino della ‘Repubblica di Firenze’).  Sono stati considerati solamente autrici e autori italiani descritti su Wikidata come ‘novelist’ e/o ‘poet’ poiché una ricerca secondo il termine più generico ‘writer’ includeva tra i risultati sceneggiatori di professione, quindi non parte del nostro focus. Al momento, non siamo in grado quantificare quante autrici o autori che in Wikidata sono descritti come ‘writer’ e non come ‘novelist’ e/o ‘poet’ non compaiono nei risultati delle query effettuate. In sintesi, nonostante le problematiche enunciate, riteniamo che la quantità di dati raccolti e l’estensione temporale dell’analisi possa fornire una visione sufficientemente rappresentativa del rapporto tra letteratura italiana contemporanea e cinema e televisione. Risultati dell’analisi In questa sezione vogliamo introdurre il dataset tramite le lenti di un’analisi esplorativa, evidenziando i fenomeni rilevanti per le tre macroaree sopra menzionate. code for IMDb API. figshare. DOI: https://doi.org/10.6084/m9.figshare.17008273.v1 79



La Letteratura Contemporanea in Italia. 

Quadro di insieme

 

Il primo Novecento e le Avanguardie (1900 - anni '20)

  • Decadentismo e Estetismo: Gabriele D’Annunzio esalta l'arte come vita e il culto della bellezza/superomismo.

  • Crisi del romanzo tradizionale (Modernismo): Italo Svevo (La coscienza di Zeno, 1923) e Luigi Pirandello (Il fu Mattia Pascal, 1904; Uno, nessuno e centomila) smontano l'idea di un "io" forte e unitario, esplorando l'inconscio, la psicanalisi e la maschera sociale.

  • Futurismo: Fondato da Filippo Tommaso Marinetti (1909), esalta la velocità, la macchina, la guerra e il rifiuto totale della tradizione accademica.​

 

2. Il periodo tra le due guerre e l’Ermetismo (anni '20 - '30)

  • La grande poesia (Triade del '900):

    • Eugenio Montale: Ossi di seppia (1925), poetica del "male di vivere" e del correlativo oggettivo.

    • Umberto Saba: Canzoniere, poesia onesta legata alla psicoanalisi e alla città di Trieste.

    • Giuseppe Ungaretti: L'allegria (1919), la parola essenziale nata dall'esperienza della trincea.

  • Ermetismo: Corrente poetica (Salvatore Quasimodo, Mario Luzi) basata su un linguaggio chiuso, analogico e fortemente introspettivo.​

 

3. Il Neorealismo e il Dopoguerra (anni '40 - '50)

  • Testimonianza e Resistenza: La necessità di raccontare la Seconda Guerra Mondiale, la lotta partigiana e le miserie del paese.

  • Autori chiave:

    • Italo Calvino: esordi neorealisti con Il sentiero dei nidi di ragno (1947), per poi passare al fantastico e combinatorio (Il visconte dimezzato, Le città invisibili).

    • Primo Levi: Se questo è un uomo (1947), la testimonianza fondamentale della deportazione nei campi di sterminio.

    • Cesare Pavese e Elio Vittorini (Conversazione in Sicilia).

    • Umberto Eco: La semiotica. "Apocalitttici e integrati"... fino al "Numero Zero"

    • Pier Paolo Pasolini: intellettuale totale, romanziere (Ragazzi di vita), poeta e regista, critico feroce dell'omologazione borghese e del consumismo.

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4. Gli anni '60 - '80: Sperimentalismo e Neoavanguardia

  • Gruppo 63: Movimento d'avanguardia (Edoardo Sanguineti, Nanni Balestrini) che rifiuta le forme tradizionali del romanzo in nome di uno sperimentalismo linguistico radicale.

  • Narrativa postmoderna e d'indagine:

    • Umberto Eco: Il nome della rosa (1980), unisce romanzo storico, giallo filosofico e gioco citazionistico.

    • Leonardo Sciascia: il giallo d’impegno civile e denuncia politica in Sicilia (Il giorno della piomba, Il Consiglio d'Egitto).

    • Giorgio Manganelli e la letteratura della vertigine stilistica.

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5. Dagli anni '90 a oggi: Pluralismo e Scenari Attuali

  • Il ritorno alla narrazione: Superamento della-postavanguardia verso una pluralità di generi (noir, autobiografia, romanzo storico, realismo magico).

  • Nuova epica e romanzo corale:

    • Niccolò Ammaniti (Io non ho paura), Alessandro Baricco (Novecento, Seta), Gianrico Carofiglio.

  • La centralità della voce femminile e del "New Italian Epic":

    • Elena Ferrante (la tetralogia de L'amica geniale), Michela Murgia, Donatella Di Pietrantonio (L'arminuta), Rosella Postorino.

  • Sperimentalismo d'autore vivente: Voci di spicco del panorama odierno come Alessandro Piperno, Antonio Moresco, Walter Siti e Michele Mari.

 

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Un esempio di programma di esame sullo stesso argomento


Programma d´esame e testi adottati:
Ad ogni studente verrà chiesto di leggere almeno un’opera per ciascuno dei tre periodi considerati, ciascuna accompagnata da un saggio critico (una lista di possibili letture verrà distribuita nelle  prime lezioni dell’anno).

Per la parte generale, relativa al panorama della prosa italiana moderna e contemporanea, si rinvia all’antologia di Gianfranco Contini, La letteratura dell’Italia unita (ora disponibile anche in versione economica, BUR, 2012, con introduzione di Cesare Segre).
Nel corso dell’esame verrà verificata sia la padronanza della materia trattata e delle letture personali, sia la conoscenza del quadro d’assieme (parte generale).

Eventuali riferimenti bibliografici per approfondire il corso:

Una bibliografia dettagliata verrà fornita durante le prime lezioni.

 

II modulo, semestre primaverile

Titolo del modulo: la poesia del Novecento


Obiettivi e Contenuti: Obiettivo principale: leggere, ascoltare, discutere e collocare storicamente la poesia italiana del primo e secondo Novecento. Motivi-guida del corso saranno i temi dell’amore e del disamore, della delusione pubblica e privata, della relazione o del contrasto con i luoghi e gli spazi. La costellazione di nomi proposti contempla in particolare le opere di Gozzano, Sbarbaro, Ungaretti, Montale, Saba, Sereni, Caproni, Giudici, Zanzotto. 


Durante il corso sono previste esercitazioni di commento, ri-scrittura e letture ad alta voce.

Modalità d´esame: Orale. L'esame verterà sulla parte generale e sui tre libri di poesia scelti e presentati dallo studente.


Programma d´esame e testi adottati: La poesia italiana del primo e secondo Novecento.

- Lettura integrale di tre libri a  scelta tra i seguenti: I Colloqui di Guido Gozzano, Pianissimo di Camillo Sbarbaro, Il porto sepolto di Giuseppe Ungaretti, Le Occasioni di Eugenio Montale, Einaudi, 1996, Diario di Algeria di Vittorio Sereni, La vita in versi di Giovanni Giudici, Il seme del piangere di Giorgio Caproni, Vocativo di Andrea Zanzotto.

Per la parte generale:
si richiede una buona conoscenza della storia letteraria novecentesca. Manuali consigliati

  • Salvatore Guglielmino, Guida al Novecento, Principato, 1998

  • Corrado Bologna, Paola Rocchi, Rosa fresca aulentissima, Loescher, 2010, settimo volume

  • Antologia della poesia italiana, diretta da C. Segre e C. Ossola, Torino, Einaudi-Gallimard, vol. III, 1999;


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